Via l'autunno ecco
l'inverno,
la stagione del tormento
che racchiuso al suo
interno
tiene il seme del frumento.
Or la neve muta fiocca
in un modo assai perfetto,
lenta copre quel che tocca
con il bianco suo merletto.
Il laghetto s'č ghiacciato,
ci si puņ quasi specchiare,
sul suo viso levigato
vanno i bimbi a pattinare.
Freddo e triste urla il
vento
calpestando forte il tetto
ma il fuoco arde contento
nel prezioso caminetto.
Sopra il mare i cavalloni
corron forte e senza posa,
aspettando tempi buoni
quieto il pescator riposa.
Il tuo fiato fuori getta
se battendo i denti stai,
vedrai far la nuvoletta
ed allor sorriderai !