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Giuseppe Risica nasce a Messina il 3 marzo 1955, sotto il segno dei
Pesci, da Francesco, sottufficiale della Guardia di Finanza e da Francesca Della
Macchia, originari di Tonnarella di Furnari. I suoi antenati sono stati gente di
mare per molte generazioni. Ha sempre vissuto in città di mare. Inizia a
frequentare le Scuole Elementari a Messina. Successivamente la famiglia si
trasferisce a Riposto ( CT), dove Risica trascorre l’adolescenza. Qui completa
gli studi elementari alla scuola “Salvatore Quasimodo”, vincendo in quinta
classe una borsa di studio per le Medie con un tema di italiano. Frequenta le
medie alla “Galileo Galilei” di Riposto, vincendo in terza media una borsa di
studio per il liceo, con un tema di italiano. Si iscrive quindi al Liceo
Classico “Michele Amari” di Giarre, conseguendo brillantemente la Maturità. Si
laurea in Medicina e Chirurgia a 26 anni, presso l’Università di Catania con
voto 110/110 e la lode. La tesi viene proposta per il Premio
“Barbagallo-Sangiorgi”. Nella stessa Università si specializza nel 1985 in
Cardiologia con voto 50/50. Successivamente si trasferisce con la famiglia a
Tonnarella di Furnari, dove tuttora vive. Nel 1988 si specializza in Malattie
dell’Apparato Respiratorio con voto 50/50 presso l’Università di Messina. Nel
1989 consegue il Perfezionamento in Medicina Psicosomatica con voto 50/50,
presso la stessa Università. Svolge la professione di Cardiologo presso
l’Ospedale “Cutroni-Zodda”di Barcellona P.G. Ha ricoperto la carica la carica di
Assessore alla Cultura presso il Comune di Furnari, dal 1999 al 2002,
segnalandosi per importanti iniziative (tra cui, la ristrutturazione e
riapertura della Biblioteca Comunale, dopo anni d'abbandono; l'intitolazione del
Parco Costiero di Tonnarella a Salvatore Quasimodo, nel centenario della
nascita). E' docente di "Storia della Poesia" presso l'Università della Terza
Età di Messina. Attualmente è "Esperto del Presidente della Provincia Regionale
di Messina (a titolo gratuito) per la diffusione della Poesia e della Narrativa
-anche dialettale- nel territorio provinciale.

“Amo la mia professione di Medico e cerco di agire sempre, oltre che
con la mente, anche col cuore, perché spesso una carezza o una parola gentile
valgono più di tante cure costose ma senz’anima. Amo scrivere, carezzato dagli
affanni del giorno, giocando con la notte, ridendo del sonno per carpire al buio
della coscienza le stelle più nascoste, per affidare alla compiacente verginità
di un foglio di carta i segni più intimi delle mie emozioni perché non si
disperdano”.
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