titolo del libro : "IL PAESE E L'AMORE"

genere: Poesia

autore: Michele Letteriello

editore: Edizioni   Calabria

prezzo: £ 10.000

La poesia nasce dal cuore, nutrendosi delle emozioni sepolte nell’anima. In genere ogni Autore che sia degno di tale nome, senza disperdersi in grovigli di sensazioni tra loro diverse, scava un alveo particolare nel quale fare scorrere il suo personale messaggio poetico. Quella di Michele Letteriello, a mio parere, si può ben definire “poesia della memoria” (...virtuale eroe/ che chiede la salvezza ai suoi ricordi...). Quest’Autore, infatti, con naturalezza, senza forzature, come scivolando fluidamente sulle ruvide strade dell’esistenza, ci conduce nel suo mondo malinconico ed insieme denso di fascino. In questa sorta di viaggio a ritroso verso un passato che è un po’ quello di ciascuno di noi, ai nostri occhi abbagliati dalla fredda luce artificiale della vita d’ogni giorno, avvezzi solo a guardare senza più vedere, fanno ritorno immagini che pensavamo svanite per sempre, leviganti leggere sulle ali diafane di un vento messaggero e confidente insieme (...eco riporta e ribadisce suoni... nel lamento del vento...) ed invece erano solo sepolte sotto le dense scorie che l’esistenza produce in abbondanza, nell’attesa di potersi finalmente risvegliare. Ecco allora i primi ricordi (...lungo rive d’infanzia... la memoria insiste ancora...), con i colori dell’innocenza, i giochi spensierati (...i bimbi volteggianti intorno al fuoco...), quando ancora le ferite del dolore erano lontane in quella sorta di eden fatto di gioie semplici (...le faccie sporche di ciliegie rosse...) ma autentiche. Riappaiono i luoghi di tempi ormai lontani, che Letteriello rivisita con meticolosa perizia (...le case calcinate lungo i vicoli...), una sorta di architettura delle rimembranze attenta anche ai suoni che erano degli amici invisibili (...rintocca la campana sul sagrato...) ma costantemente presenti. Le figure delle persone più care si ricompongono insieme a particolari di struggente bellezza, la mamma in momenti di tenera armonia (...la madre con un pane caldo in mano...), il papà con i segni della fatica (...gli schizzi della calce addosso al padre...). Irrompe poi l’adolescenza con i primi amori (...il bacio scocca all’ombra di un portone...), dapprima quasi timorosi, rivolti alle compagne di studi (...gli occhi della più bella della scuola...) e che, in seguito, raggiungono l’intensità della passione più vera (...per te dolce follia potrei morire...). Ma l’età della spensieratezza passa veloce (...la giovinezza vola via nel vento...) e la sofferenza si affaccia sempre più spesso (...nel vento del dolore di ogni giorno...), lasciando ferite ogni istante più profonde.La morte in qualche modo segna il passaggio definitivo alla maturità, portandosi via, come nel naturale trascorrere delle stagioni, il bene più caro (...giugno scandì il tempo della madre...). Letteriello, con uno stile davvero pregevole, fluido e scarno, senza ricorrere a sovrabbondanze aggettivali o a contorsionismi linguistici, dona emozioni molto forti al lettore, attraversando momenti di malinconico abbandono (...la mai sconfitta nostalgia del cuore...) e comunicando la sua visione della realtà condizionata fortemente dal destino (...il fato ci darà gioia e dolore...), il cui fardello di sofferenze è comunque lenito dal ricordo (...consola la notte desolante...), in una sorta di mistica catarsi che socchiude le porte alla speranza (...uccelli riposano su foglie/ e vanno via ma poi ritorneranno...), tramutando il pianto nella melodia di un canto (...l’ultimo vagabondo canta al cielo/ una speranza ancora per domani...). L’Autore, quindi, è pienamente consapevole che c’è, in ogni caso, una possibilità davanti a tutti (...il vento sfoglia ancora un’altra pagina...) ed ecco partire dai suoi versi preziosi un’esortazione a non soffocare la fantasia, a proseguire con determinazione il viaggio, a non negarsi la gioia di nuove esperienze e scoperte (...issa la prora a un’isola lontana...), perché “...non si finisce di sognare un sogno...”.

Giuseppe Risica