CARMELO RAFFA
artista difficile ma genuino

Carmelo Raffa approda alla pittura dopo lunga maturazione, segnata da anni di sofferenza. Nato a S. Filippo del Mela nel 1934 e vivente da anni a Furnari, Raffa dipinge non per vendere i quadri che produce, ma solo per offrire agli altri la sua visione della vita e della società. Egli è un Artista appartenente alla schiera ristretta dei “rivoluzionari”: anticonformista, assetato di giustizia, difficile da comprendere ma -senz’altro- genuino ed autentico. La sua pittura è mossa da una dirompente forza interiore che lo porta ad abbattere ogni schematismo formale. La sua tormentata esperienza individuale si riflette largamente sulla tela, nella quale imprime -come mosso da un fuoco sacro- il suo messaggio di protesta verso l’indifferenza di un mondo privo d’umanità e fantasia, proteso unicamente al perseguimento di obiettivi privi d’ogni valenza spirituale. Raffa aiuta chi, come lui, ha necessità di trovare una strada per rivedere la luce, disancorandosi dalle ragnatele vischiose della disonestà e della cupidigia, che soffocano i sogni dell’anima ed i colori della mente. Volando in alto, spinto da un vento di libertà, l’Artista si trasforma in attento osservatore della realtà dell’uomo e delle sue storture, divenendone acuto censore. Carmelo Raffa raggiunge, però, le sue mete senza violenza alcuna, con i mezzi dell’Arte, la sola in grado di sublimare istinti e pulsioni, ottenendo la catarsi purificatrice, insostituibile substrato per un rinnovamento socio-culturale, probabilmente utopico ma per cui vale la pena di lottare sempre e in ogni modo. Difficilissimo accostare il suo stile proteiforme e piacevolmente “primitivo” a movimenti pittorici codificati, pur potendolo -in qualche modo- avvicinare a quello “naif”, anche se sui generis. Interessante l’uso oculato dei colori. Le cromie, costantemente diversificate nelle varie opere, sono -ogni volta- corrispondenti alle tematiche prescelte, scarsamente elaborate ma nette nella stesura, scevre da segni di indecisione. In conclusione, quella di Carmelo Raffa, è una voce da seguire, semplice ed audace insieme, nel variegato panorama della pittura contemporanea.
Giuseppe Risica