VITTORIO
OCERA
musica
e poesia

Vittorio
Ocera è un simpatico personaggio del mondo della cultura siciliana che ha
indirizzato il suo percorso artistico lungo l’ampio viale della musica, in un
modo sicuramente originale. Nasce nel 1949 a Patti, dove vive nella frazione
Marina a pochi passi dalla spiaggia, accarezzata dalle onde affascinanti del Mar
Tirreno. La musica ha esercitato da sempre su di lui un’attrazione
irresistibile, quasi un canto senza tempo di mitiche sirene. Fa parte da ragazzo
di varie corali (tra cui quella del Seminario), dove ha modo di affinare la
propria voce, cominciando ad acquisire particolari tonalità e varietà
timbriche. Impara ben presto a suonare la chitarra, con classe sempre più
evidente, ed inizia a comporre i primi testi con le relative musiche. Vittorio
Ocera diventa così cantautore. Negli anni ’60, dopo il consueto giro di
numerose piazze di paese in tutta la Sicilia, con apprezzati concerti, tenta il
gran salto con una lunga tournee in Germania. L’esperienza all’estero è un
autentico successo: piace al pubblico tedesco questo giovane cantautore dalla
voce calda, pienamente capace di trasmettere atmosfere squisitamente
mediterranee, particolarmente gradite in ambienti notoriamente poco inclini alla
fantasia. Numerose sono le proposte di contratti, anche da parte di noti
impresari. Ocera, però, non riesce a vincere un’irresistibile nostalgia per
la sua terra e le sue genti, così decide di ritornare a casa, consapevole di
avere forse sprecato una grand’occasione ma convinto della bontà e giustezza
del suo gesto d’autentico “amore”. Segue un periodo di crisi, durante il
quale medita di abbandonare l’attività artistica. E’ grazie
all’insistenza di alcuni amici che gradatamente riprende a comporre canzoni e,
lentamente, a riapparire in pubblico. Successivamente partecipa, con successo,
alla trasmissione della RAI - TV “La
Vita in Diretta”. Desideroso di recuperare antiche tradizioni della sua Patti
e della Sicilia in generale, con un meticoloso lavoro di ricerca, trova antichi
canti popolari che arrangia con grazia e fervore, conseguendo una vasta
approvazione dai critici di settore. Fonda, a tal proposito un’Associazione
Culturale dal nome emblematico “la Fenice”, il mitico uccello in grado di
rinascere dalle proprie ceneri. Il progetto più interessante di questo
bravissimo e tormentato artista è quello cui sta lavorando alacremente in
questi ultimi anni: intrecciare musica e poesia, creando qualcosa di
meravigliosamente unico. Ocera, studiando attentamente i testi di alcuni
classici della poesia italiana (Pascoli, Dante, Carducci, Petrarca e tanti
altri) vi ricama sopra suggestioni musicali di ottima fattura, interpretando le
“canzoni” così ottenute con tutta la classe e la magia che la sua voce
(paragonata da molti a quella di De Andrè) gli permette. Questo ambizioso
progetto, che si renderà concreto nella prossima incisione di C.D., ha ottenuto
l’approvazione da numerosi Enti pubblici e culturali di tutta la nazione.
Contemporaneamente traduce in aggraziate melodie le poesie per bambini tratte
dal libro per l’infanzia “Armonie”, accolte con gioioso entusiasmo dal
giovane pubblico in numerosi recitals scolastici. Vittorio Ocera, ritrovati gli
indispensabili stimoli con cui nutrire la sua fame artistica, ora affronta la
sfida difficile contro il tempo, cercando di fare rivivere in se gli Aedi greci,
cantori mai dimenticati di liriche immortali, mistici custodi di segreti e verità
senza tempo.