CONCETTA PIPITO’

“le emozioni nei paesaggi”

 

Concetta Pipitò, siciliana, vive a Montalbano Elicona (ME), ed è un’Artista di valore, innamorata del suo lavoro, che sta affermandosi prepotentemente nel vasto panorama della Pittura, in tutta l’Italia e ben oltre i suoi confini. Osservatrice attentissima del mondo che la circonda, avvalendosi di una sensibilità spiccata, riesce a coglierne ogni particolare, anche il più nascosto, per riversarlo sulla tela dopo averlo rielaborato secondo la propria personale progettualità artistica ed esistenziale. Dall’intensa contemplazione della natura nei suoi vari aspetti, nascono dipinti in cui la Pipitò trasfonde in modo completo ogni più intima emozione provata, serenità, passione, nostalgia, malinconia, libertà, gioia e così via. Emozioni che -come per magia- si riflettono sul fruitore dell’opera, che resta come ammaliato ad ammirare -partecipe- le splendide tele. La Pittrice predilige -chiaramente- i paesaggi, in particolare gli scorci ambientali della sua terra, quella Sicilia così ricca di cultura e di bellezze naturali. Partendo dal particolare, però, la sua pittura si amplia progressivamente, caricandosi di sfumature ad ampio respiro, le quali fanno sì che ogni luogo diventi spesso indistinto, quasi al di fuori del tempo e dello spazio, suscitando la sensazione che possa trattarsi di qualsiasi luogo in qualsiasi parte del globo. Trova così ampia conferma la mia convinta impressione di trovarci di fronte ad una Pittrice “cosmopolita”, libera cittadina del mondo, conscia dell’universalità che deve essere prioritaria in ogni espressione artistico-culturale. In genere i pittori affidano alle figure umane il compito di esprimere i propri sentimenti, trasfigurandosi nelle espressioni del loro volto e nelle più varie posture dei loro corpi, la Pipitò -invece- quasi umanizzandoli, si avvale dei paesaggi per esternare il cosmo emotivo-onirico che si agita nei recessi della sua anima. Così mare, cielo, nuvole, alberi, rocce, fiori, diventano altrettanti fotogrammi delle sue complesse sfaccettature interiori. Le cromie, costantemente adeguate alle tematiche dei quadri, sono prevalentemente intrise di calore mediterraneo, innegabile omaggio alle sue radici, con tonalità talvolta sfumate, per aggiungervi quella grazia che deriva dal suo essere donna. Una luminosità originale e ricercata riverbera da ogni suo dipinto, quasi insinuandosi sottilmente fin nella trama della tela, permeandola interamente, a riconferma delle doti non comuni che le sono riconosciute. Non conoscono staticità le opere di quest’Artista, un dinamismo garbato, che ravviva incredibilmente anche le nature cosiddette morte, s’innesta su un lirismo creativo evidente anche a chi poco comprende di pittura. La Pipitò ha un tratto deciso (l’Ars Pittorica non perdona alcun tipo di incertezza, che la tela rivela senza pietà), segno di una maturità artistica che aumenta giorno dopo giorno, grazie alla saggia umiltà ed alla volontà di migliorarsi sempre di più, che sono insite nel suo patrimonio genetico. Ci troviamo pertanto di fronte ad una Pittrice a cui nessun traguardo è proibito a priori, anche perché gli orizzonti da raggiungere e superare, nascono unicamente dal suo pennello.

                                                                                                              Giuseppe Risica